PureLabs spa, polo di aggregazione di laboratori diagnostici fondato da Nino Lo Iacono, ha acquisito altre due importanti realtà sanitarie, questa volta nel sud Italia: D’Arena srl e Centro Diagnostico Dottori Rubano srl .
Le acquisizioni sono state parzialmente finanziate da Banco BPM, con una capex line stipulata lo scorso giugno.
La società si era infatti assicurata dalla banca un finanziamento di 12,4 milioni di euro con cui supportare il proprio piano strategico, mirato appunto all’acquisizione di centri diagnostici in tutto il paese. La linea di credito era già stata impiegata per una prima tranche a supporto dell’acquisizione della maggioranza del Centro Sa.Na. di Aprilia, una struttura polispecialistica attiva da oltre 30 anni nel Lazio.
Per gli aspetti legali e tributari, PureLabs è stata assistita nelle due nuove acquisizioni dallo studio legale Dentons. La consulenza sui profili finanziari è stata fornita da PricewaterhouseCoopers. Minerva Corporate Finance ha assistito PureLabs nelle fasi negoziali del deal.
D’Arena srl, fondata nel 1977 a Vallo della Lucania (Salerno), è specializzata in analisi cliniche e diagnostica per immagini. Con un’ampia gamma di servizi che includono analisi del sangue, TAC, RMN, ecografie e genetica, D’Arena è diventato un punto di riferimento per tutta la Provincia di Salerno. La struttura opera anche come HUB per il Consorzio D’Arena & Laboratori Associati, generando ricavi complessivi superiori a 8 milioni di euro. Il Centro Diagnostico Dottori Rubano srl, con sedi a Sapri e Palinuro, offre servizi diagnostici di alta qualità grazie a tecnologie all’avanguardia e a un team altamente qualificato.
PureLabs mira a valorizzare il contributo dei fondatori delle due realtà acquisite, creando insieme a loro un percorso di sviluppo condiviso che garantisca la continuità operativa, rafforzando i punti di riferimento per pazienti e collaboratori, fornendo al contempo le risorse necessarie per accelerarne la crescita.
L’operazione segna l’ingresso nella terza regione, dopo Liguria e Lazio, in soli 18 mesi, proseguendo così il percorso di crescita mirato a creare uno dei principali poli della diagnostica polispecialistica in Italia.
Nel corso dello scorso anno PureLabs ha portato a termine diverse operazioni fondamentali per consolidare la propria presenza in Liguria, tra cui quella della scorsa estate relativa al 70% di VivoLab, brand con cui è nota la società Istituto Radiologico Diagnostic srl, con sede a Sestri Levante (Genova) e proprietario di 12 centri diagnostici. A fine 2023 la società aveva inoltre acquisito l’80% di Laboratorio Analisi Mediche (LAM) di Sarzana (La Spezia).
PureLabs ha superato gli obiettivi della prima fase della propria strategia di crescita, raggiungendo, con queste ultime acquisizioni, un giro d’affari complessivo annuale di circa 25 milioni di euro e si appresta così a dare impulso alla seconda fase del proprio piano espansione che punta al raddoppio dei volumi.
Nino Lo Iacono, fondatore e ceo di PureLabs ha commentato: “Bene accogliere i Laboratori D’Arena e il Centro Diagnostico Dottori Rubano all’interno del Gruppo PureLabs. L’acquisizione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di crescita, permettendoci di rafforzare la nostra presenza nel Sud Italia e di continuare a innovare e migliorare i servizi per i nostri pazienti. La collaborazione con la precedente proprietà, fondata sull’attenzione alla qualità e sull’attenzione da prestare al paziente, garantirà la continuità che continuiamo a ritenere elemento chiave nella nostra strategia di investimento e ci permetterà di realizzare un percorso di crescita all’interno di una delle regioni più importanti d’Italia”. E ha concluso: “Il nostro obiettivo è di rendere i servizi di diagnostica avanzata accessibili in maniera sostenibile e capillare, offrendo ai pazienti un’esperienza digitale e percorsi personalizzati orientati alla prevenzione, al benessere e alla longevità”.
Ricordiamo che a gennaio di quest’anno PureLabs ha chiuso l’aumento di capitale da 15 milioni di euro di fine gennaio scorso, al quale sin dall’inizio aveva partecipato RedFish LongTerm Capital spa, con un investimento di 4 milioni di euro e che è stato integralmente sottoscritto appunto a gennaio, a seguito dell’ingresso dell’imprenditore Bruno De Guio, con RFLTC che si è quindi diluito dal 32% al 26%.
Nel dicembre 2022, inoltre, nel capitale di PureLabs era entrata Boutique Italia, la piattaforma di investimento in club deal guidata da Enrico Carnevali, che annovera tra i propri azionisti famiglie imprenditoriali e investitori istituzionali italiani ed esteri quali Banca Patrimoni Sella e Method Investments . Al club deal organizzato da Boutique Italia avevano aderito anche altre holding di partecipazioni e family office fra cui Marcap, Mazal Capital, Yellow Holding e Kayak Family Office, quest’ultima detenuta al 49,8% da RedFish Kapital spa, indirettamente riferibile ai soci fondatori di RFLTC, Paolo Pescetto e Andrea Rossotti . Successivamente Kayak Family Office ha poi ceduto, a valore nominale, la sua quota del 12% circa detenuta nel capitale sociale di PureLabs a Maior srl per 650 mila euro.
FONTE: bebeez.it
